Revolution di Eric Kripke | alcuni pensieri

Uh uh uh trovare sul hard disk il pilot di Revolution.

Ecco alcuni pensieri:

- Ben, uno dei personaggi chiave (fino a metà puntata almeno), arriva a casa dalla moglie Rachel (Elizabeth Mitchell), dicendo di fare scorta di acqua velocemente, perché tutto dovrebbe spegnersi/morire dopo poco. Mi viene un dubbio. Visto che si capisce che Ben aveva previsto il tutto: perchè non prepararsi prima??? Vendi casa e la compri in montagna, vicino ad un fiume, metti un paio di cavalli in giardino, coltiva il tuo orto e porca paletta, fai scorta di acqua!! Ma sono solo io che ho un piano per queste cose?!

- Dal telefilm sembrerebbe che gli erboristi siano i nuovi ingegneri

- Rachel risulta morta nel futuro (15 anni dopo lo spegnimento di tutto), ma sappiamo bene che Elizabeth Mitchell è una series regular… quindi?! non era un cliffhanger, giusto?

- Nonostante sia un prodotto di Kripke, ci sono un po’ troppi luoghi comuni da cinematografia post apocalittica. Le città ricoperte da vegetazione e animali selvaggi che girano per New York, città abbandonate, comuni hippy al posto delle famiglie, ecc… E chiaramente Ben che muore subito. I ‘baddies’ vengono a prelevarlo, armati, ma il figlio si ribella e il padre becca la pallottola. Unica scusante per il figlio? Non aver mai visto un film, perchè altrimenti lo saprebbe benissimo come va a finire

- Alcune scenari mi ricordano molto la 2° stagione de The Walking Dead

- Un 10 ad Aaron ‘I used to work in this place called Google’ fantastico! probabilmente il mio preferito per adesso

- Altro luogo comune: com’è che la bella del telefilm, becca sempre il bello e non si sa se sia uno dei baddies o uno dei buoni? Veramente un po’ troppo scontato.

- Un 10 alle ambientazioni, Kripke ci sa fare con il post apocalittico (vi ricordate di “The End” di Supernatural?)

- Gli ultimi 15 minuti valgono tutto il telefilm, cestinano tutti i luoghi comuni, buttano un paio di bombe mind blowing ed ecco che non vedo l’ora di vedere la 2° puntata!

Consigliato se vi piace il genere, probabilmente vedrete cose già viste, ma è Kripke, mi fido. Punto.


Doctor Who: Asylum Of The Daleks | Review

Oh mio dio. Oh mio dio. Oh mio dio.
L’emozione di guardarsi la premiere della 7° stagione, a Londra, non ha prezzo! In diretta! Nessuno spoiler da tumblr, nessun ‘mind blow’ precoce, solo euforia (causata anche dalle troppe pinte di London Ale).

super spoilerish da qui in poi

Innanzitutto… Prontoooo!?!?! Perchè c’è la nuova compagna?! Non doveva arrivare a Natale?!
Cioè volete dirmi che internet è riuscito a tenere la sua apparizione segreta, nella prima puntata?! Fantastico! Ma forse no… perchè mi viene in mente la frase di Rory nella puntata ‘The God Complex’?

“Every time the Doctor gets pal-y with someone I have this overwhelming urge to notify their next-of-kin”
(Ogni volta che il Dottore diventa amicone di qualcuno, sento il bisogno impellente di avvisare i ‘parenti’).

Mi odio quando ho brutalmente ragione, ma ne parliamo più avanti.

Se avete seguito bene i 5 mini webisodes de “The Pond Life” saprete che i Ponds non se la passano bene, come tutte le coppie normali, o perlomeno di telefilm normali, hanno grossi problemi di comunicazione e nei primi 10 minuti ci viene buttata la bomba ‘divorzio’ sulle nostre teste. Non sono pronta per questo! E’ colpa mia?! non ho fatto la brava? Prometto che farò sempre i compiti e i post per tempo se tornate insieme! Oh no, come al solito mi sono fatta prendere dalla mano (mantra mode on: E’ solo un telefilm, è solo un telefilm).
Riprendiamo un attimo il filo…
Il Dottore con i neo divorziati (sigh!) Ponds si ritrova teletrasportato nel parlamento dei Dalek, ehm sì avete letto bene, Parlamento dei Dalek, dove la non plus ultra nemesi del nostro eroe, vuole… aiuto! Si, avete capito bene… aiuto! incredibile, non avrei mai pensato di sentire un Dalek urlare ‘HELP US’. C’è una prima volta per tutto.
Sembrerebbe che un pianeta prigione dei Dalek (Asylum), dove sono rinchiusi tutti i loro criminali di guerra e i Dalek che funzionano male, sia stato attaccato/invaso da una misteriosa entità e prima che questa renda inoffensiva tutta la sicurezza del pianeta (lasciando liberi alcuni pericolosi Dalek, tra cui una ballerina tanto carina… no, non ti perdere, continua!). L’unica possibilità è “sparare” il Dottore e i suoi compagni sul pianeta, disabilitare lo scudo e aspettare la distruzione del pianeta e la morta certa, tutto regolare insomma.
Ad aiutare il Dottore c’è anche il super genio che lo lascia sorpreso, Oswin Oswald o comunque quella che sarà Clara, la nuova compagna.
Non solo salva più volte il Dottore, Amy e Rory. Ma trova anche il momento di fare suffles, flirtare con Rory e avere un’intesa pazzesca con il Dottore. Amy intanto perde un piccolo device e piano piano si converte in mezzo Dalek, perchè è così che funziona il sistema di sicurezza del pianeta, ci arrivi e vieni inglobato nel sistema, diventando un Dalek, vogliamo parlare di terrorismo psicologico?!

Coooomunque il Dottore coglie l’occasione per mettere a posto anche quello che non dovrebbe, cioè il matrimonio dei Ponds, lasciandoli soli, ben sapendo che Rory per l’ennesima volta si sacrificherà per salvare Amy (questa volta non muore, stranamente). Molti non fanno che parlare di Amy, ma oggettivamente Rory è uno dei migliori compagni di sempre del Dottore, magari un giorno vi scriverò il perché.
Intanto il Dottore cerca di raggiungere Oswin per salvarla e portarla via, passando dall’infermeria dalek, piena di suoi vecchi nemici. La cosa più incredibile è vedere il Dottore spaventato, quando i  dalek si risvegliano, chiamandolo. In questi momenti mi rendo conto di quanto sia bravo Matt Smith, in pochi attimi riesce a trasmettere una paura viscerale quasi fanciullesca, non abbiamo visto spesso il Dottore in questa situazione. Oswin lo salva all’ultimo, cancellando ogni ricordo di lui dal sistema telepatico dei Dalek. Ma con tutti gli hacking che ha fatto, non è proprio mai riuscita a trovare il modo di lasciare il pianeta? Davvero!? Il Dottore perde un po’ di colpi forse? eppure continua a chiedere dei suffles, perché? Perché come ogni puntata di Doctor Who, il dottore si fissa su cose che per noi hanno poco conto e che invece sono il cuore rivelatore della puntata. Perché Oswin in realtà è un dalek. Quando la sua navicella è caduta sul pianeta, è stata trasformata in un dalek, ma avendo un cervello superiore, il sistema di sicurezza ha preferito intrappolare la sua conoscenza e così ha intrappolato anche la sua coscienza, o almeno credo, non ho ancora capito bene come funziona l’assimilazione Dalek (se mi chiedete invece quella dei Cybermen, vi rispondo subito!).
Ed eccoci che ci ritroviamo con le lacrime agli occhi, perchè Moffat ci fai questo?? ma almeno abbiamo la consolazione che tornerà! E’ la nuova compagna! Per adesso sopporteremo vederla sacrificarsi per salvare il Dottore e ci ricorderemo di lei. Come chiede al Dottore ‘Remember me’.
Moffat trova anche il tempo di infilare uno spooky moment, la rottura del 4th wall: Oswin all’ultimo si gira e guarda noi, telespettatori. Argh! Moffat!!!!

Il Dottore, grazie al sacrificio di Oswin riesce a teletrasportarsi insieme ai Ponds vicino al Tardis e a scappare, con i Dalek che continuano ad urlare ‘Doctor Who?!’, l’hacking di Oswin ha cancellato ogni ricordo del Dottore, è stato un reset quasi imbroglio di Moffat o fa tutto parte del grande piano?

Oh no, che casino, la testa mi fa male. Ma almeno per adesso è tutto ok.
Le prossime puntate ci terranno con il fiato sospeso, ne sono sicura… Le ultime puntate die Ponds :’(
Io sono già pronta per la devastazione emotiva.
Super ritorno, ne è valsa la pena aspettare così tanto. Ma mai più!


Elementary: come essere all’altezza delle aspettative…basse

La notizia di una serie americana che proponeva un Sherlock Holmes moderno (dopo che la BBC aveva rifiutato il permesso di un vero e proprio remake) ha fatto più bene che male a questa serie. La curiosità di sapere come poteva essere questo telefilm, ha creato più hype di quello che si meritava. Perchè se non fosse per una modernizzazione del detective di Arthur Conan Doyle, che era un po’ troppo simile alla versione inglese della BBC, questo ‘procedural cop drama’ sarebbe finito subito nel calderone dei mille telefilm alla CSI già presenti sul palinsesto americano.
Mi sono ritrovata ad attendere con ansia la prima puntata, maledicendo CBS per l’affronto compiuto nei confronti di Sherlock (BBC). Mi sono ritrovata a cercare tutte le foto promo, ad analizzare i vari teaser e trailer, cercando nuovi motivi per cui insultarli.
Tralasciando lo scandoloso cambio di sesso fatto a Watson e alla storia in sè (inaccettabile anche se è una modernizzazione), ho cercato di affrontare il pilot senza pregiudizi.
La prima puntata in sè non è male, ma niente di più, quasi mediocre. New York si presta molto bene a questo tipo di serie, ma gli autori l’hanno completamente ignorata nel pilot. Potrebbe tranquillamente essere stata ambientata a Denver, che lo spettatore non se ne sarebbe accorto. Fail atomico.
Non ho sentito per niente un vibe sherlockiano, anzi. Il telefilm ha più cose in comune con Castle che con Sherlock Holmes, probabilmente a causa di una carenza di conoscenze approfondite degli scrittori. Sherlock (BBC) è stato scritto da autori maniaci dei dettagli e super fan delle opere di Conan Doyle, Elementary no. Abbastanza triste, visto che Arthur Conan Doyle è Dio. Un po’ di letteratura classica non guasterebbe.
L’intesa tra i due attori, c’è ed è tanta, ma fai fatica a non avercela con due mostri come Jonny Lee Miller e Lucy Liu. Ma mentre Lucy Liu appare quasi al di sotto delle sue solite potenzialità, Lee Miller esplode.: ha fatto di tutto per distanziarsi dalle altre interpretazioni di Sherlock Holmes e senza l’aiuto degli autori, è riuscito a fare un ottimo lavoro. Sherlock della CBS è totalmente diverso dal Sherlock della BBC, non solo perchè usa google (orrore) ma anche perchè i due attori che hanno interpretato il ruolo, hanno saputo dargli un’impronta molto personale. Cosa che salva Jonny Lee Miller e la serie stessa dal resto degli errori.
Lee Miller come sempre interpreta egregiamente il ruolo e il suo Sherlock è tremendamente interessante, più autistico che sociopatico, più junkie che freak control. E piace.
Il resto invece è un completo disastro, si salva solo il guardaroba di Watson. Musica, dialoghi, storie, cinematografia, tutto da cestinare. Mentre invece Sherlock (BBC) è un capolavoro sotto ogni aspetto.
Lo sapevamo tutti che sarebbe stato così, ma un po’ ci speri sempre.
Continuerò a guardare la serie, per Jonny Lee Miller, sperando che nelle prossime puntate gli autori decidano di leggersi almeno uno dei racconti brevi di Sherlock Holmes. Potrebbe aiutare un sacco.
E ultima cosa: vediamo di evitare scene e dialoghi UGUALI a Sherlock, c’è sempre il problema della possibile denuncia da parte della BBC, ok?


Misfits: Stagione 4 – alcune foto bts

Non sono molto sicura di questo stravolgimento del cast, ma non ero sicura anche con Being Human (4° stagione) e la dipartita di Nathan. Aspetto con ansia la prima puntata per esprimere un giudizio.

Source: SpoilerTV


Emmy: My wishlist

Siete un po’ delusi dalle nomination degli Emmys?

Quest’anno forse neanche tanto, con tutto quell’amore per Sherlock. Anche se come al solito Fringe viene totalmente ignorato :(

Ecco la mia wishlist per le nomination! Quali sono le vostre?

Miglior sitcom/comedy serie 2012
Community (NBC)
Suburgatory (ABC)
How I Met Your Mother (CBS)
Psych (USA Network)
Cougar Town (ABC)

Miglior attrice protagonista per una sitcom/comedy serie 2012
Gillian jacobs (Britta) – Community
Amy Poehler (Leslie Knop) – Parks & Recreation
Zoey Deschanel (Jess) – New Girl
Courtney Cox (Jules) – Cougar Town
Alyson Hannigan (Lily) – How I Met Your Mother

Miglior attore protagonista per una sitcom/comedy serie 2012
Joe McHale (Jeff) – Community
Jason Segel (Marshall) – How I Met Your Mother
Josh Radnor (Ted) – How I Met Your Mother
Johnny Galecki (Leonard) – The Big Bang Theory
Louis C. K. (Louie) – Louie

Miglior attrice non protagonista per una sitcom/comedy serie 2012
Cheryl Hines (Dallas) – Suburgatory
Alison Brie (Annie) – Community
Busy Phillipps (Laurie) – Cougar Town
Eliza Coupe (Jane) – Happy Endings
Sofia Vergara (Gloria) – Modern Family

Miglior attore non protagonista per una sitcom/comedy serie 2012
Damon Wayans Jr (Brad) – Happy Endings
Neil Patrick Harris (Barney) – How I Met Your Mother
Daniel Pudi (Abed) – Community
Donald Glover (Troy) – Community
Max Greenfield (Schmidt) – New Girl

Miglior serie drammatica 2012
Homeland (Showtime)
Downton Abbey (Pbs)
Fringe (Fox)
Doctor Who (BBC America)
The Walking Dead (AMC)

Miglior attrice protagonista per una serie drammatica 2012
Claire Daines (Carrie) – Homeland
Michelle Dockery (Mary) – Downton Abbey
Anna Torv (Olivia) – Fringe
Lena Headey (Cersei) – Game Of Thrones
Emilia Clarke (Daenerys) – Game Of Thrones

Miglior attore protagonista per una serie drammatica 2012
Damian Lewis (Brody) – Homeland
John Noble (Walter) – Fringe
Joshua Jackson (Peter) – Fringe
Peter Dinklage (Tyrion) – Game Of Thrones
Matt Smith (The Doctor) – Doctor Who

Miglior attrice non protagonista per una serie drammatica 2012
Christina Hendricks (Joan) – Mad Men
Maggie Smith (Violet Crawley) – Downton Abbey
Jessica Lange (Constance) – American Horror Story
Kristin Bauer Van Straten (Pam) – True Blood
Maisie Williams (Arya) – Game Of Thrones

Miglior attore non protagonista per una serie drammatica 2012
Mandy Patinkin (Saul) – Homeland
Jim Carter (Mr. Carson) – Downton Abbey
Evan Peters (Tate) – American Horror Story
Michael Emerson (Finch) – Person Of Interest
Iain Glen (Jorah) – Game Of Thrones

Sherlock e Luther sono stati inclusi nella categoria ‘miniserie/film tv’

 


Luglio: serie USA che tornano sul tuo monitor


Martedì, 10 Luglio

Covert Affairs (USA) premiere 3° stagione (16 episodi)
non pervenuto, ho smesso di guardare dopo la 1° stagione, prima o poi recupererò

White Collar (USA) premiere 4° stagione (16 episodi)
prontooo?! Matt Bomer!! Devo assolutamente mettermi in pari.

Domenica, 15 Luglio

Breaking Bad (AMC) premiere 5° e ultima stagione  (16 episodi, di cui 8 il prossimo anno)
In coda lavori per me :( sono un fail, lo so.

Leverage (TNT) premiere 5° stagione (10 episodi estivi e 5 episodi invernali)
Yeah!! dopo il finale di stagione dell’anno scorso, un po’ non vedevo l’ora!

Political Animals (USA) premiere nuova serie
Nuova serie con Sigourney Weaver, non proprio il mio genere, ma le recensioni sembrano ottime.

Martedì, 17 Luglio

Sullivan & Son (TBS) premiere nuova serie
Non ne so assolutamente niente.

Lunedì, 23 Luglio

Alphas (Syfy) premiere 2° stagione (13 episodi)
Ma lo trasmettono ancora!?

Warehouse 13 (Syfy) premiere 4° stagione (20 episodi)
yes! geek alert, ero super in assistinenza di qualche serie geek.

La premiere di Haven è stata rimandata a fine settembre, pork!


The Newsroom: citizen kane in tv

Capita poche volte di vedere una serie con la consapevolezza già dalla prima puntata, che sarà un capolavoro, uno di quei cult che verranno ricordati per anni, un citizen kane in formato tv. Questa è una di quelle volte. Aaron Sorkin confeziona in poco meno di un’ora, la perfezione in formato tv: personaggi forti nella loro fragilità umana, dialoghi trasparenti e decisi, montaggio degno della migliore cinematografia, il tutto che gira intorno ad una delle cose più noiose dei nostri tempi, un notiziario.

La serie è ambientata nel backstage di uno dei telegiornali più famosi del paese. Un anchorman che ha perso da anni la sua morale e in un qualche modo la vuole riavere, un produttore che crede ancora che il popolo americano debba essere informato dei fatti, quelli veri e uno staff legato da lealtà verso la notizia e il loro leader. Questa è la ricetta. Sulla carta non deve essere stata molto appetibile, almeno per quanto riguarda il mio gusto personale, ma non riesci a distogliere lo sguardo. I tempi sono da ‘breaking news’ e rimani incollato alla serie fino all’ultimo secondo della puntata. Subentrano giochi di potere, interessi economici, una moralità giornalistica ormai perduta e anche un po’ di amore, che non guasta mai.

Il format è proprio da testata giornalistica, i giorni vengono segnati come un calendario ad ogni notiziario e le inquadrature vengono decise in base alla storia da raccontare. La cosa più interessante dello storytelling è che mentre il notiziario e il canale televisivo sono inventati, le notizie sono reali, come il disastro ecologico della Bp oil e le elezioni americane.

Molti volti conosciuti, tra cui i meravigliosi Dev Patel ed Emily Mortimer. Il cast funziona bene e si trova a suo agio nei ruoli coperti. Anche Jeff Daniels, che mi ha sempre dato un po’ da fare, il suo discorso iniziale, un’invettiva del perchè gli Stati Uniti non sono il miglior paese del mondo, ha armato il mio cuore rivoluzionario. Dopo 3 puntate sono sempre più rapita da questa nuova serie e non posso fare a meno di pensare come ha fatto HBO in pochi anni a raggiungere livelli del genere, non può essere solo il fatto di avere un sacco di attori UK, no?
Se non fosse che i notiziari italiani sembrano una brutta copia della radiocronaca di ‘Cronaca Vera’ probabilmente in questo momento starei macinando ore davanti ai telegiornali.
The Newsroom è consigliatissimo, anche al popolo bue.
Speriamo di scoprire presto il suo ‘rosebud’.


Continuum: anche i canadesi viaggiano nel tempo

Continuum è la nuova serie di Showcase di produzione canadese (poche aspettative, eh! non hanno il cash degli americani), uno scifi con un budget non troppo alto, molto promettente e con tanti spunti per migliorare. Il pilot mi ha dato subito un vibe alla Equilibrium: società controllata da una grande tech corporate, con una forza paramilitare come polizia, i protettori, che ricordano tantissimo i clerici, con un atteggiamento distaccato, quasi senza emozioni. La protagonista, Keira, è una ‘protector’ che arresta un gruppo di terroristi, i Liber8, che lottano per la liberazione della società dal controllo della tech corporate ‘Sadtech’ (un nome, un programma). Da subito non si capisce bene chi siano i cattivi, chi i buoni. Se una vita di letture e film scifi mi hanno insegnato qualcosa, dovrei tifare per i Liber8, ma c’è qualcosa che non va da subito: sono rivoluzionari che lottano per la libertà oppure sono semplicemente terroristi che vogliono il controllo sulla società?
Durante l’esecuzione, i terroristi fanno un salto nel tempo, tornando al 2012 e portandosi dietro Keira. E qui mi arriva il vibe Terminator: un solo biglietto di andata, there’s no going home. Keira si ritrova intrappolata nel passato con il gadget techorgasm dell’anno: una divisa (che sembra più una tuta in lattice dorato) che ricorda un po’ la cintura di Batman e la macchina di James Bond, con un minimo gesto ha tutte le armi che le potranno servire per almeno un paio di stagioni ed è fashion sensible pure!
Non è ancora ben chiaro del perchè i terroristi abbiano voluto tornare indietro nel tempo, ma non mi pare che sia solo per evitare un futuro da grande fratello, ma non posso nemmeno pensare che la tech corporate sia la parte buona, giusto?
Un paio di cose mi hanno lasciata perplessa: time travel is a tricky thing, troppe teorie in giro, eppure il geek di turno, sì c’è anche lui, clichè buongiorno, sembra già sapere quale tipo di viaggio nel tempo sia, esclude totalmente tutto il resto e abbraccia la teoria della continuità e dell’esistenza di un’unica timeline, essendo fan di Doctor Who non posso che essere d’accordo, ma è un po’ riduttivo avere già un personaggio che ha capito tutto, giusto?
L’inizio è buono, lontano dalla perfezione. Mancano momenti di comicità che potrebbero alleggerire la serie dalla troppa serietà e il background dei terroristi è stato totalmente ignorato, dopo un primo momento interessante. Il twist finale compensa un po’: è il momento mind blowing che dovrebbero avere tutte le serie scifi. Alcuni volti noti scalderanno il cuore dei scifi geeks là fuori, come la meravigliosa sorpresa di vedere di nuovo sul mio display William ‘L’uomo che fuma’ B. Davis, a cui basta un solo sguardo per farmi urlare ‘cospirazione fuck yeah!’


Hart Of Dixie: A guilty pleasure

Non avrei mai pensato di guardare una serie del genere: dottori, piccola città del sud, triangolo d’amore. Tutte cose da cui fuggo normalmente. Ma poi capita che sei annoiata, non sai cosa fare e pensi: mi piace Rachel Bilson (Zoe), non ho una ceppa da guardare, scarichiamolo!
E poi piano piano, mi sono trovata a cadere in questo vortice di sentimenti femminili, ansia nel guardare le puntate, spesso con gelato e vero e proprio terrorismo psicologico su twitter. La serie è semplice, non c’è impegno mentale, solo ormonale e sentimentale. Allora cos’è che mi fa soffrire fino alla prossima puntata? Mistero.
E poi c’è il possibile amore tra la protagonista e il golden boy, chiaramente già impegnato. Gli autori fanno di tutto per costruire intorno a loro l’hype che tiene incollato il pubblico femminile, peccato che da subito l’intesa e l’attrazione tra Zoe e il figaccione un po’ bad boy del paesino, sia per me incontrollabile. Da subito mi sono ritrovata come a 16 anni, a urlare alla tv ‘bacialo bacialo bacialo…stupida stupida stupida’, non ne vado fiera. E vi posso assicurare che dopo ogni puntata ho messo in playlist qualcosa di socialmente geek accettabile per compensare. Rischiavo veramente grosso. Ma posso smettere quando voglio, ve lo giuro… sono ancora in controllo!
Ho un gruppo di supporto, ma a volte ci ritroviamo solo ad inveire contro il bisteccone George, a passare ore su twitter con gli occhi ad asterisco, parlando di Wade. Ma alla fine di cosa cavolo parla questo telefilm? Non lo so e non lo voglio sapere. Voglio solo essere felice dei 5 minuti più visti su vlc: il sexy hookup finale tra Wade e Zoe. Prontooo?! Sto solo sognando candele e lenzuola beige. Beige! ve ne rendete conto? Ma da oggi basta, si torna a Supernatural e alle serie di fantascienza estive. Oh grazie SyFy. E prometto, l’anno prossimo cercherò di controllarmi meglio, non cadrò nei soliti giochetti di marketing, non fisserò lo schermo ipnotizzata quando Wade riapparirà a settembre. Non lo farò. Beh magari la prima puntata, devo vedere come va a finire. Perchè George, ha pensato bene di lasciare Lemon, uno dei miei personaggi preferiti, perchè forse innamorato di Zoe. E ha pensato anche di fare la genialata di andare a trovare Zoe proprio durante la pausa di quello che per me è sata una nottata di sesso intenso e redneck, grazie a dio Wade sdormicchiava tra le lenzuola (beige, perchè questo fottuto beige?!) e non ha capito chi era alla porta a spupazzarsi Zoe. Perciò mi capite, vero? devo vedere come va a finire almeno quello. E’ per la trama che lo faccio.
Magari 2 puntate… o 3 o ….chi cavolo voglio ingannare, è un guilty pleasure. Intendo vedermi tutta la serie! E porca paletta devo aspettare fino a settembre.
Triste.
Mi riguardo un pochino quei famosi 5 minuti.


HIMYM: E alla fine arriva la sposa!

Eravamo rimasti al finale della 6° stagione, Ted è il testimone di Barney e tutto il mistero gira intorno all’identità della sposa. Per un telefilm che si chiama ‘Come ho conosciuto vostra madre’ il gran mistero dell’identità della mamma è sempre messo in secondo piano, abbiamo altre preoccupazioni, come quanti ‘slaps’ sono rimasti, o la storia dell’ananas sul comodino di Ted o, come in questo caso: chi è la sposa di Barney. Se non avete visto il finale fermatevi qui, salvatevi il link e leggetevi il post quando avrete finito la stagione.

L’ultima puntata, o meglio la doppia ultima puntata, è piena di grandi momenti tra cui la nascita di Marvin Waitforit Eriksen, il bambino con il nome più fico del mondo. E poi c’è il ritorno di Victoria,
‘the one that got away’: Ted su consiglio di Robin la chiama e lei lo raggiunge al McLaren’s in abito da sposa, evidentemente Ted ha un rapporto strano con le donne che lasciano gli sposi sull’altare. Lei presa dal panico, forse perchè prova ancora qualcosa per lui, lo convince a fuggire insieme al tramonto. Ma Ted non può accettarlo, sa benissimo cosa si prova ad essere lasciati sull’altare e riporta indietro Victoria (grazie a dio).
Come ogni classico momento HIMYM, intanto vediamo Barney e Quinn bloccati in aeroporto, un bagaglio di Barney contiene…esplosivo… Non vuole rivelare alla sicurezza, cosa c’è dentro al pacco, perchè è fedele al ‘codice dell’illusionista’. Ma dopo aver perso il volo e dopo aver scoperto che Quinn ha lasciato il lavoro per lui, decide di svelare il suo trucco: un esplosiva proposta di matrimonio, fosse stato in un vero aeroporto a quest’ora sarebbe a Guantanamo.
Alla notizia del fidanzamento, il gruppo (tranne Ted che è assente) lo festeggia, ma Robin non riesce a nascondere il fatto che è ‘weird’, ma ci sta, chi è che sarebbe contento di sentire che un suo ex si sta per sposare? E Barney quasi per scherzo, le dà un ultima possibilità di scappare insieme, ma Robin viene subito sostituita da Ted e Victoria in macchina, dove incredibilmente Ted vedendo il tramonto, decide di non fermarsi alla chiesa, e di fuggire con Victoria (ma porc..). Sappiamo tutti che al ritorno dell’ottava stagione, Ted si ricrederà, vero?! Giusto?! ditemi di sì!
Quinn è arrivata durante questa stagione, l’abbiamo un po’ anche amata, ammettetelo, io l’ho amata tantissimo, un po’ perchè adoro Becki Newton e un po’ perchè è la versione femminile di Barney un po’ più tosto, ma non poteva che essere Robin la sposa. Non volevamo nient’altro. Perchè fin dalla seconda stagione, io già ci speravo. I due attori hanno un’intesa chimica incredibile tra di loro (tutto il cast in effetti) e sono secondi solo a Lily e Marshall. Doveva finire così.
Ted già ci avvisa che sarà un terribile giorno, quello del matrimonio. E un po’ sono già preoccupata. Un po’ però sono felice. Sono fatti l’uno per l’altro.
E da quando ho saputo che Barney ha una sorellastra, ho sempre pensato che sarebbe stato fichissimo se fosse proprio lei la mamma, gli indizi tornano, si sa che Ted conoscerà la mamma al matrimonio di Barney e fin dall’inizio chiamava Robin ‘zia Robin’ davanti ai suoi figli, non può essere una coincidenza.
Ok chiamava anche Marshall e Lily così, ma non mi interessa, voglio crederci :)


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